
Adesivo a specchio
Adesivi metallici riflettenti con finitura a specchio
“Il mio stile non si è evoluto granché ma, a dirla tutta, quel mondo è molto più divertente di quello reale.”
L'illustratore e designer Marc UÅ disegna in grande e in piccolo: dalle etichette per le lattine di bibite ai murales su palazzi e ristoranti. “Infantile” e “giocoso” descrivono Marc in tutto: dal suo stile alle action figure di oltre 30 anni che tiene in casa, fino al sogno di una vita piena fino all'orlo di bibite, zucchero filato e luna park.


Mettiti comodo, si racconta una storia. Siamo negli anni '90. Il piccolo Marc è sdraiato davanti a un vecchio televisore a tubo in 4:3 e guarda MTV. Dalle casse esce musica oggi considerata iconica, la colonna sonora perfetta per i suoi scarabocchi. Lì accanto c'è una piccola action figure con il cervello scoperto e una cartucciera a tracolla: il massimo della figaggine, all'epoca.
“Faccio più o meno le stesse cose da quando ero bambino. Piazzato davanti alla TV a disegnare dinosauri, mostri e supereroi. Il mio stile non si è evoluto granché ma, a dirla tutta, quel mondo è molto più divertente di quello reale.”
Trent'anni dopo, al posto di MTV ci sono i servizi di streaming e le band in cui suona lui stesso, e i gusti musicali di Marc hanno chiuso il cerchio, approdando dritti nel territorio dell'hardcore. Per fortuna il suo stile bizzarro, colorato e diretto è rimasto quello degli anni '90.



StickerApp: Ciao Marc, e complimenti: sei l'Artista del mese di giugno. Raccontaci qualcosa di te: chi è Marc UÅ e quali sono i tuoi sogni nella vita?
Marc UA: Grazie mille! Sono cresciuto nella scena hardcore di Umeå (UÅ in breve), in Svezia, negli anni '90. Realizzo grandi murales, copertine di dischi e magliette per artisti, e opere originali per chiunque le voglia. Amo l'arte e la musica, vivo in modo semplice e cerco sempre di non complicarmi la vita.
StickerApp: Che bello! Cosa, o chi, ti spinge ad andare avanti come artista e creativo? Quali sono le tue più grandi fonti d'ispirazione?
Marc UA: L'arte è il mio modo di comunicare e voglio che i miei lavori finiscano nelle mani e nelle case delle persone. Per me un mio lavoro non vale niente finché non esce dal mio studio. Se disegnando per qualcuno riesco a renderlo felice, a emozionarlo o a dargli forza, la mia vita è completa. Ho sempre amato i dinosauri, gli alieni, i fiori strani, la mitologia dell'antico Egitto e la musica molto, MOLTO arrabbiata e urlata.
StickerApp: Adoriamo! Qual è il tuo consiglio numero uno per chi sta iniziando il proprio percorso creativo?
Marc UA: Fai vedere i tuoi lavori alle persone e condividi tutto quello che fai il prima possibile! Impara a guardare il tuo lavoro con gli occhi degli altri. Non evitare di mostrarlo perché “non è perfetto”: ti aiuta a crescere come creativo e ti fa anche venire la pelle più dura.


StickerApp: Come definiresti il tuo stile e quali sono le tue tecniche preferite?
Marc UA: Semplice e diretto. Ho notato che meno dettagli metto, meglio comunica. Adoro i colori decisi e disegno ancora come facevo da bambino. Tecniche preferite: pennarelli e inchiostro, sempre. Al secondo posto colori e pennelli, ma di solito calco molto sulle linee, quindi preferisco uno strumento più rigido.
StickerApp: Perché hai scelto StickerApp come complice per i tuoi adesivi?
Marc UA: Facile: perché StickerApp fa gli adesivi migliori che mi siano mai capitati tra le mani e offre anche più alternative di chiunque altro. Adoro il materiale specchio con il suo effetto metallo cromato grigio *Ping*, il mio biglietto di ringraziamento. Che brillantezza! No, sul serio, in questo momento non sceglierei nessun altro produttore di adesivi.


StickerApp: Come usi gli adesivi per la tua attività o il tuo brand personale?
Marc UA: Come regali, praticamente ogni volta che vedo un amico. Li metto anche negli ordini dei clienti, li do alle persone che conosco, li attacco nei bagni pubblici e così via.
StickerApp: Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?
Marc UA: Mi piacerebbe fare ancora più mostre, esposizioni e murales per le aziende! Sarebbe il massimo. E poi devo aggiungere, pescando a caso dal brodo cosmico: l'hardcore è la sottocultura più grande del mondo. Hardcore per sempre.
